Capoverde


Capo Verde è una destinazione turistica sempre più alla moda e i tour operators internazionali fanno a pugni per potere inserire nei loro pacchetti questo delizioso arcipelago.

Il perchè è presto detto: il paesaggio di Capo Verde è spettacolare... mare incontaminato, spiagge di bianchissima sabbia, deserti e valli verdissime, clima ideale in ogni stagione. Tutto ciò fa di questo simpatico arcipelago, posto nell'Oceano Atlantico di fronte al Senegal, un paradiso dei surfisti, dei pescatori, degli amanti del relax e... naturalmente degli amanti della Gnocca caffelatte.
Ovviamente io facevo parte di quest’ultima categoria, e non mi sono certo fatto sfuggire l’occasione di mettere la bandierina anche nel continente nero…


CENNI INTRODUTTIVI:
Popolazione: mezzo milione di anime circa.
Religione: cattolica.
Razza: creola (cioè fra le colored le mia preferita, mulatta, che io simpaticamente chiamo carnagione croccante o cioccolato al latte…).
I creoli, o mestiços, sono i discendenti degli schiavi africani e dei coloni portoghesi. Tra i coloni c'erano anche spagnoli e italiani, oltre che un buon numero di ebrei portoghesi che scappavano all'inquisizione. Ci sono nella popolazione anche neri al 100%, ma sono una minoranza, così come i bianchi 100%, tipicamente portoghesi: quest'ultimi lasciarono in massa Capo Verde dopo che nel 1975 le isole diventarono indipendenti dopo secoli di colonialismo portoghese.

C'è invece una folta colonia capoverdiana in Italia, soprattutto a Roma, dove ci sono un paio di discoteche capoverdiane, dove potrete vedere come la musica e il ballo ce l'abbiano nel sangue.
Lingue parlate: in linea di principio la gente parla solo portoghese, in quanto il turismo organizzato è cosa davvero recente e l'inglese non è diffuso se non tra gli addetti ai lavori: per noi comunque non è un male, tra italiani e portoghesi bene o male un pò ci si capisce.
Moneta: Escudo Caboverdiano (ma accettano anche l’amato/odiato euro) 1€=100 Escudos circa;
Cucina: nei villaggi turistici dove inevitabilmente si va a parare, c'è cucina internazionale, tra cui anche italiana, nessun patema quindi per i pasta o pizza dipendenti.

Non sono necessarie vaccinazioni particolari.









Stagioni ideali: tutte.
Il clima a Capoverde è di tipo tropicale secco, con una temperatura media che oscilla intorno ai 26 gradi.
L'escursione termica è minima e in mare la temperatura oscilla fra i 21 e i 26 gradi tutto l'anno. Le isole montuose come Santiago, Santo Antao, Sao Nicolau e Fogo hanno con un sole caldo costante tutto l’anno e piogge fra agosto ed ottobre.
Boavista, Sal - quella che interessa a noi - e Maio offrono invece un clima più secco, e secondo noi davvero piacevole, dovuto ai venti caldi provenienti dal Sahara: qui c'è un clima fortunato tutto l'anno, senza stagioni particolarmente consigliate o meno.







ALTRE PREMESSE SU SAL:
Sal è l’isola dove è sito l’unico aeroporto internazionale dello Stato, anche se pare ne sia in costruzione uno anche nell’isola di Boavista;
L'isola è abbastanza piccola, lunga 32 Km, e vi sono due villaggi principali: Santa Maria, dove è concentrata la vita notturna ed Espargos, dove si aggirano più o meno solo indigeni.
Il turismo si sta sviluppando solo ora, per cui prima si va meglio è.....
Per girare si può affittare un auto a prezzi veramente competitivi.
NON esistono bordellini o locali deputati al meretricio... a Sal bisogna muoversi in discoteca o fidarsi dei 'mediatori' locali (quei negretti che, appena avranno riconosciuto da due kilometri che siete italiani, verranno da voi a proporvi il parco Gnocca di loro competenza).
Approfondiamo ora quest'ultimo punto...


VENIAMO AL DUNQUE…
Trovare una dolce e generosa concubina a Sal è la cosa più semplice, il difficile viene quando si ha la sfortuna di capitare nel villaggio/hotel in cui è proibito portare ospiti locali, nonostante i tentativi di corruzione ai danni del zelante guardiano notturno che potrete inventarvi…
Difficilmente in genere (sottolineamo in genere...) chiudono un occhio, neanche se vi fate 'benvolere'.
Poi magari sono capitato al villaggio sbagliato, ma il sospetto rimane.

I modi principali per rimorchiare, come premesso, sono due:
A) In discoteca:
A Santa Maria esistono tre locali notturni, tutti e tre abbastanza carini (questo abbastanza carini è comunque relativo all'Africa, non siete a Rimini o Ibiza o Dubai....):
1) Il QBAR
2) PIRATA
3) BIRIMBAO
Non conosco gli indirizzi e non credo neppure esista una toponomastica nella vera accezione del termine a Capo Verde, ma è semplicissimo trovarli, i tassisti son ben lieti di portarvici e la tariffa fissa per il passaggio è di 200 Escudos (2neuri a tratta).
In disco è semplicissimo, dopo aver adocchiato la preda, ci si balla un pò accanto e si scambia due chiacchere di circostanza: a quel punto - se c'è della simpatia e la Gnocca come si suol dire 'arrotonda' (e quasi tutte arrotondano) - alla fine sarà lei a invitarvi a casa sua. I prezzi sono ampiamente trattabili se non addirittura ad offerta libera… per esempio io ho spendevo 30 neurini, ma credo che avessi fatto proprio il barbone dando 20 neuri sarebbero state contentissime uguale.
Ripeto, non esistono bordelli, quindi se siete impossibilitati ad andare in albergo, chiedete bene se si può andare a casina loro.
Assolutamente non aspettate che siano loro ad approcciarvi in disco, all'apparenza sembra quasi che siano timide le caboverdiane… non sono come le senegalesi o ghanesi, sicuramente più aggressive e più smaliziate nel farsi avanti, ma io sinceramente le trovo meno belle (vabbè, de gustibus…).


b) Tramite 'sponsor':
Come detto, l'altro modo per timbrare il cartellino è fidarsi dei negretti locali, che, appena riconoscono che siete italiani (e, vi assicuro, sarà impossibile non farsi riconoscere...) verranno da voi col classico discorso dell'amico e vi proporranno Gnocche per tutti i gusti.
Io personalmente non ho mai accettato anche se promettevano donne bellissime per 20€: me ne hanno anche presentato qualcuna (effettivamente bella) ma ho desistito perchè secondo me potevano avere si e no 16 anni.... assolutamente no, nemmeno per scherzo: chiedete di farvi esibire un documento di identità se proprio preferite questo modus operandi.
Poi magari sarà stato un caso, ma non me la sono sentita, e preferivo anche scegliere da me in disco.

Bene, questo per la Gnocca è più o meno tutto, non credo ci sia molto da aggiungere per quanto riguarda questa bella isola.


CONCLUSIONI:
Tirando le somme di questo piccolo report, direi che sicuramente Cabo Verde è un posto bellissimo che merita di essere visitato, ma, ahimè, non credo sia il posto migliore per fare un viaggio dedicato esclusivamente alla Gnocca. Chiaramente, se avessi potuto portarmi tutto il bendidio che stava a portata di mano in camera, magari la mia valutazione sarebbe stata leggermente diversa, ma purtroppo le limitazioni logistiche connesse al fatto di non potere portare amiche in albergo mi ha un pò penalizzato.
Le Gnocche in genere son belle e simpatiche e, come capita spesso in queste località, tendono a legarsi a voi, cercando di diventare qualcosa di simile alla vostra “fidanzata”: quindi state in campana se non volete correre il rischio che vi chiedano di portarle con voi al ritorno nel belpaese.

Ultima cosa: non andate nella convinzione di accalappiare le belle turiste in vacanza, magari sole o in piccoli gruppetti a qualche villaggio turistico, tutte belle contente di cornificare il fidanzato o marito di turno…
Mi spiego meglio: di donne in vacanza da sole ce ne sono e parecchie, ma - sappiate che non è affatto una leggenda - essendo Capo Verde una tappa di spicco per quanto riguarda il turismo sessuale femminile, son tutte lì alla ricerca del mitico “big bamboo”.... e i caboverdiani son ben lieti di accontentarle!


Salutoni e buona Gnocca!
Il vostro affezionato Rag. Pincioni